
Petrarca e il petrarchismo: aspetti della traduzione del sonetto in croato
Author(s) -
Ljiljana Avirović
Publication year - 1999
Publication title -
acta neophilologica
Language(s) - Italian
Resource type - Journals
eISSN - 2350-417X
pISSN - 0567-784X
DOI - 10.4312/an.32.1.13-27
Subject(s) - humanities , art , philosophy
II Canzoniere di Petrarca (1304-1374) ha ricevuto quasi sempre in croato il titolo con cui quest' opera e passata alia storia (e non gia quello originario di Rerum vulgarium fragmenta), seppure nella trascrizione ortografica della lingua di arrivo (Kanconijer). Non che ai traduttori croati mancasse l'opportunita di renderlo con il suo equivalente Pjesmarica (canzoniere)- che del resto e il titolo con cui spesso Ia storiografia letteraria croata designa il capolavoro di Petrarca -, ma nella loro scelta si ravvisa l'intento di indirizzare in qualche modo illettore, che sin dal titolo del testo viene informato circa l'opportunita della traduzione di alcuni termini dalla forte connotazione semantica. Cio vale anche per la traduzione di una delle forme metriche piti frequenti nel Canzoniere, qual e appunto il sonetto. La trasposizione del sonetto italiano racchiude Ia summa dei problemi della traduzione metrica, richiedendo nella lingua di arrivo il massimo della versatilita traduttiva. La trasposizione dell'endecasillabo giambico del sonetto costituisce da secoli un problema particolarmente sentito presso i traduttori croati.