
La Legge 40/2004 e la diagnosi genetica pre-impianto nelle decisioni di Cagliari e di Firenze
Author(s) -
Carlo Cerrano,
Marina Casini,
María Luisa Di Pietro
Publication year - 2008
Publication title -
medicina e morale
Language(s) - English
Resource type - Journals
SCImago Journal Rank - 0.16
H-Index - 1
eISSN - 2282-5940
pISSN - 0025-7834
DOI - 10.4081/mem.2008.291
Subject(s) - humanities , philosophy , art
L’articolo esamina due recenti decisioni riguardanti la legge italiana sulla “procreazione medicalmente assistita” (Legge 40/2004 del 19 febbraio 2004). Si tratta della sentenza di Cagliari e dell’ordinanza di Firenze, entrambe del 2007 ed entrambe aventi ad oggetto la questione della diagnosi genetica preimpianto (DGP). Le due decisioni concordano nel ritenere legittimo il ricorso alla DGP, in realtà vietata dalla Legge 40/2004. Il contributo colloca l’esame delle due decisioni nel contesto della giurisprudenza ordinaria e amministrativa sulla Legge 40/2004 e sulle Linee-guida applicative della stessa. Dal raffronto risulta, contrariamente a quanto riportato dai grandi mezzi di comunicazione, che le decisioni in oggetto non esprimo affatto un consolidato indirizzo giurisprudenziale. Inoltre, sia la sentenza di Cagliari che l’ordinanza fiorentina presentano delle curiose singolarità sul piano processuale e sono gravemente lacunose proprio sui punti che più avrebbero meritato un’attenta, articolata e seria riflessione: lo statuto dell’embrione umano e le modalità attuative della DGP. The article examines two recent decisions regarding the Italian Act on “medically assisted procreation” (Law 40/2004 of February 19, 2004). They are the sentence of Cagliari and the decree of Florence, both of 2007 and both having as object the issue on preimplantation genetic diagnosis (DGP). The two decisions agree with considering as legitimate the resource to the DGP, really prohibited from Law 40/2004. The contribution places the examination of the two decisions in the context of the ordinary and administrative jurisprudence on Law 40/2004 and the applicative guide-lines. In opposition to what the great mass media report, it emerges from the comparison that the decisions do not express a consolidated jurisprudential course. Moreover, the sentence of Cagliari and the decree of Florence are peculiar from the process’s point of view and they are seriously lacunose just on the points that more would have deserved a careful, articulated and serious reflection: the status of human embryo and the implementing modalities of the DGP.