Lusofonia/e: limiti e possibilità di un'unione
Author(s) -
Antonio Cerroni,
Monique Carbone Cintra
Publication year - 2020
Publication title -
revista letras raras
Language(s) - Italian
Resource type - Journals
ISSN - 2317-2347
DOI - 10.35572/rlr.v9i4.1955
Subject(s) - humanities , art , philosophy
Il presente lavoro ha come obbiettivo principale quello di analizzare la situazione della Lusofonia e del ruolo della lingua portoghese all’interno della stessa. Si analizzeranno le varie considerazioni in merito alla Lusofonia, dando particolare importanza alle “forze” che agiscono in tale ambito. Queste forze – a volte politiche, etniche e linguistiche - sono generalmente di due tipi: convergenti e, soprattutto, divergenti. Lungo il presente articolo dialogheremo con le opinioni di linguisti ed intellettuali – tanto portoghesi quanto brasiliani – che discorrono della Lusofonia, con il fine di fare luce su un possibile equilibrio da raggiungere. Da sottolineare saranno le considerazioni dei portoghesi Ivo Castro (2010) e Eduardo Lourenço (1999), mentre per la controparte brasiliana si terrà conto degli studi intrapresi da Gilvan Müller de Oliveira (2013) e Carlos Alberto Faraco (2012). Quando pensiamo alla lusofonia, ci riferiamo anche a contesti transnazionali e internazionali dove la lingua portoghese acquista nuovi contorni dimensionali e alcune delle sue norme si "trovano" in modo articolato nelle produzioni dei non madrelingua e, in questo senso, tessiamo alcune riflessioni sull'insegnamento-apprendimento di PLS in contesti di insegnamento formale. Si analizzeranno quindi le contraddizioni all’interno della Lusofonia, dove i due centri maggiori –Portogallo e Brasile- mettono in dubbio il concetto stesso di “unione nella diversità”.
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