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Il QB Stress Test e il nefrologo dializzatore: quanto basta per sorvegliare una fistola arterovenosa
Author(s) -
Daniela Pogliani,
Giuseppe Bonforte
Publication year - 2018
Publication title -
giornale di clinica nefrologica e dialisi
Language(s) - Italian
Resource type - Journals
ISSN - 2705-0076
DOI - 10.33393/gcnd.2011.1500
Subject(s) - humanities , medicine , gynecology , art
Per identificare precocemente una stenosi della fistola arterovenosa (FAV) prima che evolva in trombosi, è necessario un programma di sorveglianza utilizzando il monitoraggio della portata. Rispetto alle protesi, però, nelle FAV native i valori soglia di portata, la frequenza del monitoraggio e il rapporto costo/beneficio non sono chiaramente definiti. Infatti, la misurazione mensile della portata della FAV in tutti i pazienti risulta improponibile nella maggior parte dei Centri di Emodialisi. Inoltre, per quanto riguarda la FAV autoioga, non è sempre possibile applicare le metodiche considerate gold standard e la valutazione clinico-anamnestica, pur indispensabile, non risulta sufficiente. Il QB Stress Test (QBST), un nuovo test di screening, è un valido strumento per individuare solo le FAV con portata ridotta: infatti, ha una buona correlazione con le misurazioni della portata ottenute con la diluizione a ultrasuoni. I pazienti con QBST positivo hanno una portata più bassa di quelli con QBST negativo (433 ± 203 vs 1168 ± 681 mi/min, p

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