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«Oh misero Torquato!», «Dispera / l’ultima volta», «Nec miser vive, / sed obstinata mente perfer, obdura». Confronto di alcuni versi di "Ad Angelo Mai", "A se stesso" e Catullo VIII
Author(s) -
Chiara Rossi Orts
Publication year - 2019
Publication title -
versants revista suiza de literaturas románicas
Language(s) - Italian
Resource type - Journals
eISSN - 2504-2750
pISSN - 0256-9604
DOI - 10.22015/v.rslr/66.2.10
Subject(s) - humanities , philosophy
L’articolo analizza i legami tematici e strutturali esistenti tra alcune parti di Ad Angelo Mai (in particolare le strofe 7, 8 e 9) e A se stesso, ossia i testi che danno inizio e fine all’evoluzione della tematica delle illusioni all’interno dei Canti. Riconosciuto questo rapporto, si ipotizza un nesso tra la canzone del 1820 e il carme VIII di Catullo, recentemente individuato come modello per A se stesso e probabilmente già presente durante la stesura di Ad Angelo Mai, anche se con diversa funzione. Keywords: Giacomo Leopardi, illusioni, Ad Angelo Mai, A se stesso, Catullo.

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