z-logo
open-access-imgOpen Access
Culti rurali e culti urbani nella Bitinia ellenistica e romana
Author(s) -
Ferdinando Ferraioli
Publication year - 2021
Publication title -
arys antigüedad religiones y sociedades
Language(s) - Italian
Resource type - Journals
eISSN - 2173-6847
pISSN - 1575-166X
DOI - 10.20318/arys.2021.5927
Subject(s) - humanities , art , zeus (particle detector) , physics , deep inelastic scattering , inelastic scattering , scattering , optics
Scopo di questo intervento è esaminare le principali testimonianze sulla diffusione dei culti in ambito rurale ed urbano nella Bitinia ellenistica e romana. Il dossier epigrafico appare più limitato per il periodo ellenistico, mentre è più ampio per quello romano. Nelle aree urbane e nelle aree rurali appaiono diffuse le principali divinità del pantheon cultuale greco come Zeus, Apollo, Artemide, Atena, Asclepio ed altre; è significativo come tali divinità nelle aree rurali appaiano con epiteti locali di origine indigena. Particolarmente interessante il caso di Zeus a cui sono associati epiteti come Baleos e Okkonenos, che appaiono di origine tracia, e come Sabazios, che è probabilmente di origine frigia. Altri culti probabilmente basati sulla commistione tra elemento greco e elementi non-greci erano quello della Grande Madre Cibele, che aveva un tempio dedicato a Nicomedia, e alcuni culti tipicamente locali come Priettos, Tataula, Proustene e i Theoi Nerolenoi. In ambito urbano possono ritrovarsi invece culti maggiormente legati alle influenze esterne come quelle egiziane. Ciò appare soprattutto nelle città costiere come Kios, Apamea e Nicomedia, che già in età ellenistica sono aperte ai culti di Iside e Serapide. Più limitato e in epoca più tarda appare l’influsso della religione romana, testimoniato dalle rare dediche bilingui e dall’attestazione dei riti funerari dei Rosalia. Il rapporto tra culti rurali e culti urbani appare contraddistinto quindi da alcune differenze, con le aree rurali che appaiono almeno in un primo tempo meno disponibili ad accogliere i culti stranieri e maggiormente legate ai culti indigeni, che vengono uniti a quelli per le principali divinità del pantheon ellenico. Alla fine tuttavia anche in Bitinia quindi, come è stato notato per altre zone dell’Asia Minore, si assiste, con il passaggio tra l’età ellenistica e quella romana, ad un processo di progressiva integrazione tra culti urbani e rurali, che si attua probabilmente in maniera prevalentemente armonica e senza grosse tensioni tra le varie componenti etniche e territoriali.

The content you want is available to Zendy users.

Already have an account? Click here to sign in.
Having issues? You can contact us here
Accelerating Research

Address

John Eccles House
Robert Robinson Avenue,
Oxford Science Park, Oxford
OX4 4GP, United Kingdom